Il voto del celibato è da millenni che fa molti più danni dell’infibulazione e di ogni tortura, ma la Chiesa si ostina nella sua crudeltà

8 settembre 2006

MILANO, MOLESTIE AD UN ROM: IN MANETTE UN PRETE
Il parroco di un comune della Lomellina, mercoledì notte è stato sorpreso da una pattuglia della polizia nella propria auto in atteggiamenti intimi con un nomade di 13 anni. L’accusa è di violenza sessuale aggravata; l’uomo è in isolamento a San Vittore

Milano, 8 settembre 2006 – Il parroco di un comune della Lomellina, nel milese, 60 anni, è stato sorpreso nella propria auto in atteggiamenti intimi con un ragazzino di 13 anni, nei pressi del Cimitero Maggiore di Milano. L’uomo e’ stato fermato mercoledì notte dalla polizia durante un normale giro di controllo. Il fermo, a quanto si e’ appreso, e’ gia’ stato convalidato dalla Procura. Il ragazzino sarebbe un rom, costretto a prostituirsi.

Nella zona, dove c’e’ una forte presenza di nomadi, recentemente si e’ moltiplicata l’attivita’ di prevenzione delle forze dell’ordine, proprio perche’ indicata come una delle aree a piu’ elevata presenza di prostituzione minorile. Ordinato sacerdote nel ’69, il prelato finito in manette si occupava da anni di aiutare giovani extracomunitari a trovare accoglienza e lavoro in Italia. L’uomo è già in isolamento in una cella del carcere di San Vittore con l’accusa di violenza sessuale aggravata (perche’ compiuta ai danni di un minorenne di 14 anni). Il parroco, che proprio in questi giorni avrebbe dovuto prendere servizio in una nuova parrocchia della zona (un trasferimento che la Diocesi di Vigevano aveva comunque gia’ deciso da un paio di mesi), da quanto si e’ appreso si trovava al posto di guida di una Peugeot, con al fianco il ragazzino dell’Est, con tutta probabilita’ domiciliato al campo nomadi di via Triboniano, dove vivono tanti altri bambini della stessa eta’ costretti a prostituirsi ogni notte al Musocco. Il vescovo di Vigevano, monsignor Claudio Baggini, avrebbe appreso ieri mattina la notizia dalle forze dell’ordine che, la notte precedente, hanno raggiunto la canonica del prelato per prelevare pochi indumenti e qualche effetto personale.

(Fonte: RomaOne)

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Buon pastore o buon pusher?

7 settembre 2006

ARRESTATO SACERDOTE PER SPACCIO DI DROGA
Nella sua abitazione rinvenuto circa mezzo chilo tra cocaina e marijuana. Davanti al gip per la convalida del fermo

PERUGIA – Un sacerdote è stato arrestato a Perugia. La Guardia di finanza ha sequestrato in casa del religioso circa mezzo chilo tra cocaina e marijuana. Sull’indagine viene mantenuto uno stretto riserbo, gli accertamenti sono infatti ancora in corso. Il sacerdote, 43 anni, è stato bloccato lunedì sera nella sua abitazione dopo che i finanzieri hanno trovato un pacco con la droga. Il religioso dovrebbe comparire mercoledì davanti al giudice per le indagini preliminari di Perugia per l’udienza di convalida del fermo.
06 settembre 2006

(Fonte: Corriere della Sera)

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In Italia le darebbero dell’antisemita e non la pubblicherebbero…

4 settembre 2006

Di Amira Hass, giornalista israeliana

Tratto dal quotidiano israeliano Haaretz, 30/08/06

Lasciamo da parte quegli israeliani la cui ideologia sostiene che l’espulsione della popolazione palestinese dalle sue terre è giusta perché “Dio ci ha prescelto”. Lasciamo da parte i giudici che danno copertura ad ogni politica militare volta ad uccidere e a distruggere. Lasciamo da parte i comandanti militari che deliberatamente imprigionano un intera nazione in recinti circondati da mura, fortificati da torrette, pistole, filo spinato proiettori di luce accecanti. Lasciamo da parte i ministri. Tutti questi non vengono presi in considerazione come collaboratori. Coloro sono gli architetti, i pianificatori, i disegnatori, gli esecutori.

Ma ce ne sono altri. Storici e matematici, editori famosi, star dei media, psicologi e dottori di famiglia, avvocati, che non vogliono sostenere Gush Emunin e Kadima, insegnanti ed educatori, amanti delle escursioni e delle canzoni di gruppo, maghi dell’high tech. Dove siete? E che ne è di voi, studiosi del Nazismo, dell’Olocausto e dei Gulag sovietici? Potreste davvero essere favorevoli a leggi sistematicamente discriminanti? Leggi che dichiarano che gli Arabi della Galilea non saranno neanche compensati dai danni della guerra con la stessa cifra che compete ai loro vicini ebrei (Aryeh Dayan, Haaretz, 21 Agosto).

E’ possibile che siate tutti a favore di una legge di cittadinanza razzista che proibisce agli arabi israeliani di vivere con le loro famiglie nelle proprie case? Che continuate con l’espropriazione delle terre e la demolizione di ulteriori frutteti, per la costruzione di un nuovo blocco di insediamenti e per un’altra strada solo ed esclusivamente per gli ebrei? Che tutti sosteniate i bombardamenti e l’uccisione di vecchi e giovani nella Striscia di Gaza? E’ possibile che tutti voi concordiate sul fatto che un terzo della Cisgiordania (La Valle del Giordano) dovrebbe essere off limit per i palestinesi? Che tutti sosteniate una politica israeliana che proibisce a decine di migliaia di palestinesi che hanno ottenuto una cittadinanza straniera di ritornare dalle loro famiglie nei territori occupati?

Possibile che la vostra mente abbia accettato un lavaggio del cervello in nome della sicurezza, usata per impedire agli studenti di Gaza di studiare terapia dell’occupazione a Betlemme e medicina ad Abu Dis, e impedendo alle persone malate di Rafah di ricevere cure mediche a Ramallah? Trovereste altrettanto facile nascondersi dietro la spiegazione “noi non ne abbiamo idea”: non avevamo idea che la discriminazione attuata nella distribuzione dell’acqua – che è esclusivamente controllata da Israele – lasci migliaia di famiglie palestinesi senza acqua durante i caldi mesi estivi; non avevamo idea che quando l’IDF blocca l’entrata dei villaggi, blocca anche i loro accessi alle fonti o alle cisterne d’acqua.

Ma non può proprio essere che non vediate i cancelli di ferro lungo la superstrada 344 in Cisgiordania, che bloccano l’accesso ai palestinesi dei villaggi che percorre. Non è possibile che sosteniate l’impedimento dell’accesso a migliaia di contadini alle loro terre e piantagioni, che sosteniate la quarantena di Gaza che impedisce l’entrata di medicinali per gli ospedali, il disagio elettrico e la fornitura d’acqua a un 1.4 milioni di esseri umani, chiudendo il loro unico accesso al mondo per mesi.

E’ possibile che non sappiate che cosa stia succedendo a 15 minuti dalle vostre facoltà e dai vostri uffici? E’ plausibile che sosteniate il sistema in base al quale i soldati ebrei, ai checkpoint nel cuore della Cisgiordania, lascino decine di migliaia di persone aspettare ogni giorno per ore e ore sotto il sole cuocente, mentre selezionano: ai residente di Nablus e Tul Karm non è permesso passare, dai 35 anni in giù, yallah, tornate a Jenin, ai residenti del villaggio di Salem non è neanche permesso trovarsi qui, una donna malata che salta la fila deve imparare la lezione e sarà deliberatamente trattenuta per ore. Il sito di Machsom Watch’s è accessibile a tutti; in esso sono raccolte innumerevoli testimonianze e peggio, la routine del giorno dopo giorno. Ma non può essere che coloro che impallidiscono per ogni svastica dipinta su una tomba in Francia e per ogni titolo antisemita apparso nei giornali locali spagnoli non sappiano come ottenere queste informazioni, e che non impallidiscano e si sentano oltraggiati.

Come ebrei tutti godiamo del privilegio datoci da Israele, e ciò ci rende tutti collaboratori. La questione è che cosa fa ognuno di noi nella propria vita quotidiana, in modo diretto o indiretto, per minimizzare la cooperazione con un regime che opprime ed espropria e che non si sazia mai. Firmare una petizione e scalpitare non servirà. Israele è una democrazia per i suoi ebrei. Le nostre vite non sono in pericolo, non saremo imprigionati nei campi di concentramento, i nostri mezzi non saranno danneggiati e la ricreazione nella campagna o all’estero non ci sarà negata. Per questo, il peso della collaborazione e di una diretta responsabilità è inequivocabilmente pesante.

Traduzione dall’inglese all’italiano a cura di Teresa Maisano

(Fonte: Salam(e)lik)

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Quo usque tandem abutere, Ratzinger, patientia nostra?

23 agosto 2006

ARRESTATO IL PARROCO DI ORIOLO ROMANO
“VIOLENZA SESSUALE SUI MINORI”

ORIOLO ROMANO (Viterbo) – Il parroco di Oriolo Romano, 3500 abitanti in provincia di Viterbo, Massimiliano Crocetti, 36 anni, originario di Montefiascone (Viterbo) è stato arrestato con l’accusa di atti di libidine compiuti a danno di minori. Guidava la parrocchia dal 2004.

Il sacerdote è stato arrestato dalla polizia all’alba dopo lunghe indagini nel corso delle quali sono state accertate violenze sessuali compiute dal prete su alcuni minorenni.

“Provo sentimenti di profonda amarezza, dolore e gravesconcerto” ha dichiarato il vescovo della diocesi di Viterbo Lorenzo Chiarinelli. “Sono stato informato della vicenda da poco – ha aggiunto – è stato un vero e proprio fulmine al ciel sereno. Ora vedremo se seguirà un temporale o meno. Certo, il fatto che don Crocetti sia agli arresti domiciliari ci fa sperare che le accuse siano meno gravi di quanto ci era stato riferito in un primo momento”.

La notizia ha lasciato senza parole gli abitanti di Oriolo romano, mentre il sindaco Italo Carones prende le distanze: “Abbiamo fondati motivi per ritenere che negli episodi contestati al parroco non siano coinvolti minorenni del nostro paese. E’ probabile che le indagini si riferiscano a periodi in cui lo stesso ricopriva altri incarichi”. In precedenza il sacerdote era stato destinato dalla diocesi di Viterbo, come vice parroco, a Vetralla.

La Curia intanto ha incaricato un legale di Viterbo, l’avvocato Severo Bruno, di occuparsi della difesa del sacerdote, mentre la famiglia, residente a Montefiascone, ne ha nominato un altro di propria fiducia.

(Fonte: Repubblica.it)

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Il germe dell’arroganza e del fanatismo prende l’autostrada

21 agosto 2006

PAPABOYS: SULL’A1 PER CONVERTIRE
Giornata di evangelizzazione in occasione contro-esodo
(ANSA) – ROMA, 21 AGO – I ‘papaboys’ organizzano sull’A1, in occasione del contro-esodo, una giornata di evangelizzazione all’Autogrill di Cantagallo, a Bologna. Domenica prossima i giovani di diverse diocesi italiane si ritroveranno insieme nel desiderio di evangelizzare ragazzi e adulti con il mandato della Chiesa. L’iniziativa fa seguito alle altre ‘missioni di strada’ promosse dall’organizzazione: ‘Il Vangelo e’ per tutti – dicono – e non esistono ambienti impermeabili all’amore di Dio’.

2006-08-21 19:45 (Fonte: sito dell’ANSA)

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Finalmente qualcuno fa sul serio

11 agosto 2006

E poi speriamo tocchi a notai, avvocati, architetti, ingegneri, medici ecc. 

CAPEZZONE, NO A ORDINE GIORNALISTI
Polemiche per proposta, Storace la presentera’ al Senato

(ANSA) – ROMA, 11 AGO – Abolire l’Ordine dei giornalisti: e’ l’obiettivo di una proposta di legge illustrata oggi da Daniele Capezzone. L’esponente radicale propone di istituire una carta d’identita’ professionale che certifichi l’effettivo esercizio della professione. Per Del Boca (Odg) sarebbe un grave errore, mentre Tucci (Odg del Lazio) tuona ‘giu’ le mani’. D’accordo con Capezzone l’Aduc che invita il Paese a mobilitarsi, mentre Storace (An) promette: presentero’ il pdl al Senato.

2006-08-11 18:24 (Fonte: sito dell’ANSA)

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Una morte dolcemente laica, nessun funerale e una bella cena

11 agosto 2006

MORTA CARLA CIPRIANI BRASS, IL REGISTA E LA SUA ‘TINTA’
ROMA – Ieri a Merano e’ morta Carla Cipriani Brass, moglie e compagna di lavoro di Tinto Brass e sorella di Arrigo Cipriani, patron del marchio veneziano della ristorazione orami celebre nel mondo. Carla era nata nel marzo del 1930.

”Le devo tutto, non solo 50 anni di felicita’, perche’ da tanto ci conoscevamo, ma anche il sostegno continuo nel lavoro. Per me aveva lasciato gli interessi e le attivita’ di famiglia”, cosi’ ricorda Carla Cipriani il marito, il regista Tinto Brass, aggiungendo come tutti gli amici la chiamassero ‘Tinta’.

Da sempre e’ stata braccio destro, collaboratrice, sul piano delle idee e della realizzazione, dei suoi film, ”anche di quelli piu’ particolari in cui risultava come segretaria di edizione, ma era detta segretaria di erezione. Sul lavoro era eccezionale, dotata di molta ironia, sempre disponibile, sensuale, presente, insomma, una vera gran donna”, aggiunge il regista, fedele al suo stile.

Nata a Verona il 3 marzo 1930, si era poi trasferita presto a Venezia con la famiglia, dove conobbe appunto Brass, che dice: ”Non ci saranno funerali, Verra’ cremata qui a Merano e poi, piu’ avanti, daro’ per ricordarla con gli amici una gran festa, une bella cena, visto che amava la buona tavola ed era un’ottima cuoca. La faremo sull’isola di Torcello, alla Locanda Cipriani, che in suo onore amo chiamar LoCarla”.

A queste notizie aggiunge: ”Insomma, era la mia protezione, e ora, con le parole e la ragione cerco di capire, ma sono i sensi e il sentimento che si rifiutano di accettare la realta’ di questa scomparsa, pur sapendo che lei sta bene, visto che bene si era comportata tutta la sua vita. E’ ancora qui accanto a me, ne sento la presenza, e sono certo che continuera’ ad ispirarmi anche nel lavoro”.

10/08/2006 11:02 (Fonte: sito dell’ANSA)

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I buoni pastori cattolici: quanti crimini ancora prima di abolire l’obbligo del celibato?

10 agosto 2006

TANZANIA: PRETE CONDANNATO A 30 ANNI PER REATI DI PEDOFILIA

Citta’ del Vaticano, 10 ago. (Adnkronos) – Un sacerdote cattolico, Sixtus Kimaro Kimaro di 38 anni, e’ stato condannato in Tanzania a 30 anni di carcere per aver commesso reati di pedofilia contro un minore. In particolare, il prete e’ accusato di sodomia e per questo ha ricevuto la pena piu’ grave di 30 anni di prigione, inoltre gli sono stati comminati altri 5 anni per aggressione sessuale.

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Con che coraggio si può definire cristiano uno così?

3 agosto 2006

PEDOFILIA: SPARITO A ROMA MONSIGNORE RICERCATO DA USA WASHINGTON

E’ sparito a Roma ed e’ ora considerato latitante monsignor Joseph John Henn, un sacerdote americano accusato di aver molestato negli Stati Uniti tre studenti di una scuola di Phoenix, per il quale nei giorni scorsi la Corte di Cassazione aveva dato il via libera per l’estradizione.

La scomparsa e’ stata resa nota delle autorita’ dell’ Arizona, secondo le quali le forze dell’ordine italiane hanno constatato la sparizione quando si sono recate a notificare a Henn il provvedimento di estradizione. Il monsignore era da un anno agli arresti domiciliari in un’abitazione nella disponibilita’ del Vaticano. La scomparsa risalirebbe a circa due settimane fa. Il 27 luglio scorso la Cassazione aveva respinto le istanze con le quali il religioso si opponeva all’estradizione.

Andrew Thomas, un legale della contea di Maricopa, in Arizona, ha sostenuto che quello di Henn e’ ”un ultimo atto di mancanza di rispetto che dimostra la sua mancanza di rispetto per la legge”. ”Puo’ scappare – ha aggiunto Thomas – ma non puo’ nascondersi. Sara’ catturato e verra’ fatta giustizia”.

(Fonte: sito dell’ANSA)

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In ricordo di Luca Coscioni

20 febbraio 2006

Oggi è morto Luca Coscioni, un grande uomo vittima dell’oscurantismo più bieco e crudele, prima ancora che della sclerosi laterale amiotrofica. Non si può più aspettare, deve vincere il silenzio della libertà.

Noi che non possiamo aspettare (dal libro di Luca Coscioni, Il Maratoneta)

C’era un tempo per i miracoli della fede. C’è un tempo per i miracoli della Scienza. Un giorno, il mio medico potrà, lo spero, dirmi: Prova ad alzarti, perché forse cammini.

Ma, non ho molto tempo, non abbiamo molto tempo.

E, tra una lacrima ed un sorriso, le nostre dure esistenze non hanno certo bisogno degli anatemi dei fondamentalisti religiosi, ma del silenzio della libertà, che è democrazia. Le nostre esistenze hanno bisogno di una cura, di una cura per corpi e spiriti.
Le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per la ricerca scientifica. Ma, non possono aspettare.
Non possono aspettare le scuse di uno dei prossimi Papi.

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